La Roma di Ranieri centra a Lecce la sua settima vittoria consecutiva e continua così la sua incredibile rincorsa al piazzamento-Champions. Grazie al goal-vittoria di Dovbyk a dieci minuti dalla fine, la squadra di Ranieri ha conquistato così altri tre punti importantissimi, in attesa dei prossimi due match-verità contro Juventus e Lazio.
Per la gara del Via del Mare Ranieri ripropone Hummels al centro della difesa, con Saelemaekers ed Angeliño esterni di centrocampo e con in mezzo la coppia Konè-Cristante. Davanti poi, per sopperire all’assenza di Dybala, Sir Claudio si affida a Soulè ed al rispolverato Pellegrini a supporto di Dovbyk. Per quanto riguarda invece i padroni di casa, Giampaolo ritrova in difesa Gaspar ed opta per il 4-2-3-1 con davanti il solo Krstovic, supportato sulla trequarti dal trio Pierotti-Helgason-Karlsson.
PRIMO TEMPO – E’ la Roma a partire all’attacco e Cristante al 3′ prova già il suo sinistro al volo, ma la palla è alta. Trascorrono poi appena tre minuti e Dovbyk riceve palla da Konè e punta con decisione la porta, ma Gaspar gli mura il tiro. Al 9′ ancora Roma vicina al goal: su un rinvio lungo di Svilar Falcone esce male scontrandosi con Guilbert e Angeliño si ritrova con la porta vuota davanti ma incredibilmente spreca fuori. Si rinnova poi il duello tra Dovbyk e Gaspar, ma l’angolano ha ancora la meglio sull’attaccante romanista. Al quarto d’ora poi arriva anche il primo tentativo del Lecce: Helgason ci prova dal limite, ma il suo destro sul 2° palo esce fuori di poco. E’ pero’ l’eccezione che conferma la regola di una Roma che macina gioco e crea occasioni. Dovbyk col tacco manda al tiro Soulè, ma il suo sinistro è alto. Al 21′ poi i padroni di casa provano a farsi del male da soli: Falcone sbaglia l’impostazione dal basso e Konè è rapace nel soffiare il pallone a Ramadani e nel calciare subito in porta da dentro l’area, ma Falcone rimedia al suo errore con una pronta respinta che salva la propria porta. Passata la mezz’ora di gara poi i salentini tornano a farsi vedere: Karlsson sulla destra trova l’inserimento di Gallo, che calcia, ma Svilar respinge prontamente. Poi al 44′ Pierotti va via con un coast-to-coast, per poi scaricare sulla sinistra a Karlsson, sul cui tiro Svilar risponde ancora presente. Il tempo si chiude invece con una combinazione romanista tra Soulè e Pellegrini, col tiro del capitano che esce alto di poco.
SECONDO TEMPO – Si torna in campo senza cambi e per i primi dieci minuti regna l’equilibrio, tanto che Giampaolo prende coraggio e prova anche a vincerla: al 58′ entrano Banda e N’Dri per vivacizzare ulteriormente il gioco sulle fasce. Trascorre appena un minuto ed il Lecce risponde presente: Krstovic sfrutta una torre a centrocampo di un compagno e da lontanissimo si gira e fa partire un tiro improvviso che per fortuna della Roma esce fuori. Si fa vedere poi anche Banda al volo con una conclusione da fuori, ma la palla è alta. Allo scoccare dell’ora di gioco poi torna in area anche la Roma con Pellegrini, che viene chiuso pero’ da Falcone in uscita. Al 65′ è invece più pericoloso Dovbyk su cross di Angeliño, ma Gaspar arriva ancora a smorzare il tiro di Artem e Falcone può così respingere col piede senza troppi patemi, poi Cristante prova a concludere l’azione, ma spara fuori. La Roma sale di intensità e dopo due minuti su calcio d’angolo Dovbyk la spizza sul 2° palo per l’accorrente Mancini, che infila alle spalle di Falcone, ma si alza subito la bandiera del fuorigioco ad annullare il vantaggio della Roma. La verifica Var è lunga e laboriosa, ma alla fine la scelta di Manganiello viene avallata. Si resta dunque in parità ed allora, per sbloccare la situazione negli ultimi 20 minuti, i due allenatori ricorrono ai cambi: nella Roma entrano Shomurodov e Baldanzi, mentre Giampaolo risponde con Berisha e Kaba. In questa fase sono i padroni di casa a spingere di più ed a farsi pericolosi: Ramadani ci prova con un pallonetto, alto (74′), mentre Berisha prova il suo sinistro da fuori, ma Svilar para a terra (79′). E quando il Lecce sembra essere vicino alla svolta, ecco che la svolta arriva, ma da parte della Roma e precisamente con Dovbyk, che all’80’ va via sulla destra, entra in area e, dopo una serie di finte, infila di potenza e precisione col suo sinistro sul 1° palo. E’ un gran goal da attaccante con la A maiuscola ed è anche l’11° centro in serie A per il criticatissimo centravanti giallorosso. Galvanizzato dal goal poi tre minuti dopo Artem cerca anche il raddoppio su invito di Shomurodov, ma stavolta Falcone respinge. Ranieri a questo punto prepara il finale di gara ed inserisce El Shaarawy e Pisilli, mentre Giampaolo cerca il pareggio con l’ingresso di Rebic. A farsi vedere al tiro per i padroni di casa è pero’ Banda, che ci prova con un destro dal limite, fermato da Svilar. Meglio allora per la Roma chiudere subito la partita ed Angeliño manda in porta Shomurodov, ma l’uzbeko la manda fuori. Al 90′ è invece il Lecce ad andare vicino al pari con N’Dri, che va via sulla destra, entra in area e poi pero’ col sinistro spreca calciando alto. Manganiello ordina ben sei minuti di recupero per le speranze del Lecce, ma nell’extra-time ad andare vicinissima al goal è invece la squadra di Ranieri: al 95′ Shomurodov si invola ed arriva tutto solo a tu per tu con Falcone, ma poi il destro dell’ex Cagliari viene respinto dal portiere. Finisce con la vittoria della Roma, che ora potrà programmare in serenità la prossima gara con la Juventus…